Le priorità: come definirle con il Life coaching

Creare un ordine aiuta l'efficacia

Vivi immerso in un mare di impegni per tutta la giornata. E tutto ti richiede energia fisica e intellettuale. Lo stress che nasce ha bisogno di molta pazienza, attenzione e soprattutto metodo per essere gestito.

Il lavoro, la famiglia, la salute e i rapporti personali sono solo alcuni aspetti della vita che ti portano a fare scelte giorno dopo giorno.

Se non dai un ordine di priorità in ciò che fai, decidendo quello che ha la precedenza rispetto a quello che può essere rimandato, rischi di trovarti come il marinaio che, senza bussola e senza capacità di guardare le stelle, cerca la rotta verso casa.

Tu hai già un personale modo di decidere quello che va fatto per primo e il perché. Può dipendere solo dal tuo passato oppure hai imparato anche un metodo integrativo che ben si adatta a te.

Ad esempio se metti davanti a tutto il successo sul lavoro questo crea una scala di priorità che può far scivolare indietro nella lista delle cose da fare la cura di te e il divertimento.

Come ho detto in altri articoli, ogni aspetto della vita è bene che sia coltivato e valorizzato nella giusta maniera ma le cose non sono sempre perfette. 

Ti trovi allora a muoverti tra le priorità con una regola oppure con il solo aiuto dell’intuito e dell’esperienza.

E siccome sai che è sempre meglio essere consapevole e responsabile di ciò che ti succede piuttosto che subire quello che accade, ti propongo uno schema frutto del lavoro di Stephen Covey, educatore americano e MBA di Harvard.

Suo è il grande merito di aver proposto una facile classificazione delle cose da fare in base a due semplici variabili: l’importanza e l’urgenza. Utile anche nel Life coaching, la puoi vedere nell’immagine sotto.

Ecco allora che secondo il suo pensiero puoi classificare gli impegni in:

  • importanti e urgenti (vanno affrontati immediatamente)
  • importanti e non urgenti (vanno programmati)
  • non importanti e urgenti (vanno affrontati possibilmente delegando)
  • non importanti e non urgenti (vanno posticipati a data da definire quando cambieranno il loro stato) 

matrice di Covey

Questo schema non ha assolutamente la pretesa di essere esaustivo ma è un buon punto di inizio per ragionare sugli impegni che ti si presentano all’inizio della giornata.

  • Quella riunione di lavoro quanto è importante e urgente?
  • Il ritiro dell’abito in tintoria è delegabile?
  • Risolvere quel problema con un familiare quando andrebbe affrontato?
  • La scelta della meta della vacanza quando può essere fatta?

Spesso in un percorso di Life coaching si presenta proprio la necessità per il cliente di classificare la priorità degli obbiettivi da raggiungere e poi programmare il piano d’azione.

Ovviamente in lui entrano in gioco più fattori come ad esempio:

  • l’educazione ricevuta
  • le esperienze passate
  • gli esempi offerti dalle altre persone
  • gli ostacoli presenti
  • le attitudini e potenzialità

Durante i colloqui c’è allora la possibilità di fare chiarezza anche su questi punti e comunque tenerli nella giusta considerazione perché il cliente possa trovare da sé l’ordine delle cose da fare, rispettando se stesso e il contesto in cui si muove.

Non è infatti semplificando eccessivamente che si trovano le giuste soluzioni ma avendo quel giusto sguardo rivolto sia ai modelli teorici che alla vita reale, vita che mai si può ridurre ad uno schema in due dimensioni.