Il Life coaching e il valore dell'esempio

Saper scegliere un modello può fare la differenza

Potresti aver deciso qual è l’obbiettivo che vuoi raggiungere per migliorare la tua vita. Si tratta ovviamente di qualcosa di personale perché sei un individuo unico con le tue emozioni, i tuoi pensieri e i tuoi comportamenti.

Davanti al come fare per arrivare alla meta però ora può nascere il dubbio: quali comportamenti devi tenere per comporre un piano d’azione efficace e poi passare alla pratica?

In altre parole potresti sapere e sentire bene dove vuoi arrivare ma non hai idee sulla strada da percorrere.

Nel Life coaching viene in aiuto il concetto di esperienze vicarie. Si tratta di cercare nel contesto in cui ti muovi persone che possiedono quel tipo di capacità che cerchi, così da migliorare il tuo livello di autoefficacia.

Un bellissimo detto recita che il lavoro si ruba con gli occhi, a testimoniare il fatto che cercando esempi vicini a te puoi evolvere, interiorizzando abilità e processi di comportamento utili per il tuo futuro.

Alcune domande che il Life coach potrebbe farti per aiutarti nella ricerca di queste esperienze vicarie sono:

  • quali sono le competenze di cui hai bisogno per arrivare al tuo obbiettivo?
  • conosci qualcuno che le possiede?
  • in che modo le ha utilizzate?
  • rispetto al tuo obbiettivo queste competenze sono funzionali?
  • come si comporterebbe un vincente in questo ambito per ottimizzare la situazione? Cosa ti lascerebbe da un punto emotivo il suo operato?

Il modello a cui attingere è perciò un modello virtuoso, qualcosa a cui guardare con gli occhi del desiderio perché ti aiuta nel migliorare e tiene lontana l’invidia, possibile ostacolo alla crescita.

Cercare ispirazione significa superare i sentimenti negativi verso la persona da emulare, perché hai capito che anche tu puoi farcela e non ti consideri incapace. Ecco quindi il senso di autoefficacia che viene aumentato e non diminuito.

E se non ci sono esperienze vicarie avvicinabili direttamente? Allora puoi attingere a situazioni virtuali come ad esempio:

  • libri di formazione o anche romanzi
  • corsi
  • consulenze
  • ricerche in internet

Immagina ad esempio di voler imparare a coltivare l’orto. Cosa potresti fare per accedere alle esperienze vicarie? 

  • chiedere ad amici e parenti per trovare chi gestisce un orto o comunque ha avuto un’esperienza significativa in questo ambito
  • girare in campagna alla ricerca di qualcuno che si sta prendendo cura di un pezzo di terra e a lui chiedere aiuto
  • acquistare un libro o un video-corso per familiarizzare con l’argomento
  • cercare un corso dal vivo di orticoltura
  • contattare l’ordine degli agronomi per avere informazioni
  • navigare in internet nei blog e forum per farti un’idea 

Questa ricerca serve per trovare un riferimento degno di fiducia da cui farsi coinvolgere nell’approccio.

Tutto può quindi fungere da ispirazione, soprattutto se ti poni in maniera disponibile verso il cercare aiuto nell’esperienza efficace di altri. Accendere l’attenzione nell’osservazione e cominciare a percepire le sensazioni positive che nascono da questo processo è il punto di inizio per avviare il processo.

Purtroppo esiste anche la possibilità che il modello adottato, se non correttamente valutato e scelto, possa portare a comportamenti poco efficaci o magari dannosi. Ecco perché torna sempre attuale il detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei“, perché trasmette comunque un importante insegnamento dal quale farsi positivamente condizionare.